La posa su sabbia dei parquet non è
una novita odierna, poiché la sua applicazione
era gia praticata nei primi
anni ‘20.
Infatti, in molte abitazioni
d’epoca si trovano ancora oggi parquet
posati con questo metodo.
Erano chiamati “sovrapponibili”, perché
posati su pavimenti pre-esistenti
come il cotto e le piastrelle in cemento
deteriorate.
La posa su sabbia consisteva nello
stendere un sottile velo di sabbia per
creare un “piano”.
A questa era sovrapposto un foglio di
carta normale, dopodiché si sistemavano,
uno di fianco all’altro, i listelli
di legno uniti da linguette in metallo
inserite nelle apposite fessure.
Il
metallo prescelto era il ferro, materiale
idoneo ad assorbire l’umidita
del legno cosi da comprimersi ed
evitare il formarsi di fessurazioni nel
parquet.
Questa particolare posa non
causava nessun problema al parquet,
considerando che in quel periodo il
riscaldamento interno era prodotto
da stufe o caminetti, i quali mantenevano
sempre una buona percentuale
d’umidita tollerabile dal legno.